GENNAIO 2020 – L ’art. 1, commi da 100 a 108, 113 e 114, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 ha introdotto un’agevolazione strutturale a favore dei datori di lavoro in caso di assunzioni di under 30 con contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, effettuate a decorrere da gennaio 2018. In particolare, ai datori di lavoro privati è riconosciuto, per un massimo di 36 mesi, l’esonero dal versamento del 50% dei complessivi contributi previdenziali a loro carico, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, nel limite massimo di 3.000 euro su base annua (da riparametrare e applicare su base mensile) per le assunzione di persone che non hanno ancora compiuto 30 anni di età (35 per quelle effettuate nel 2018) che non siano mai stati occupati a tempo indeterminato. 

L’art. 1-bis, commi da 1 a 3, del d.l. n. 87/2018 (il cosiddetto “decreto dignità”, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 96/2018) ha previsto che lo stesso esonero contributivo di cui sopra possa applicarsi ai datori di lavoro privato che, negli anni 2019 e 2020, abbiano assunto/assumano, con contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, lavoratori under 35 (quindi, come nel 2018, anche quelli aventi 30 o più anni di età, ma meno di 35) che non siano mai stati occupati a tempo indeterminato. A differenza di quello (ancora vigente) di cui alla legge n. 205/2017, peraltro, l’utilizzo di tale beneficio è stato condizionato al varo di un decreto ministeriale che, sebbene dovesse avvenire entro il 12 ottobre 2018, non ha mai visto la luce. Per ovviare alla situazione di impasse conseguente alla mancata emanazione del citato decreto ministeriale, e per consentire il riconoscimento dell’incentivo anche per le assunzioni di persone di età compresa tra 30 e 35 anni non ancora compiuti, l’art. 1, comma 10, della legge (di Bilancio 2020) n. 160/2019 ha: 

  • abrogato i commi da 1 a 3 dell’art. 1-bis del d.l. n. 87/2018;
  • modificato l’art. 1, comma 102, della legge n. 205/2017 – sostituendo la parola «2018» con «2020»; tale norma, nel testo vigente, così stabilisce: “Limitatamente alle assunzioni effettuate entro il 31 dicembre 2020, l’esonero è riconosciuto in riferimento ai soggetti che non abbiano compiuto il trentacinquesimo anno di età, ferme restando le condizioni di cui al comma 101.” Per quanto precede, per le assunzioni effettuate con contratto di lavoro a tutele crescenti, entro il 31 dicembre 2020 (e non più entro il 31 dicembre 2018), di over 29/under 35 che non siano mai stati occupati a tempo indeterminato, trova applicazione l’esonero di cui si tratta. 

Per le analoghe assunzioni effettuate nell’anno 2019 di soggetti di età compresa tra 30 e 35 anni non ancora compiuti, si auspica che l’INPS dirami le istruzioni per il recupero della differenza tra l’importo dei contributi già pagati e quelli effettivamente dovuti in base al beneficio in questione (ex art. 1, comma 102, della legge n. 205/2017).