Con la riforma fiscale (schema di legge delega approvato dal Consiglio dei ministri il 16 marzo 2023) troverà soluzione uno dei cavalli di battaglia di Confimi e ANC. La relazione dello schema di legge delega conferma, infatti, che sarà eliminata la restrizione che attualmente non consente di retro-imputare nel mese di effettuazione le fatture arrivate i primi giorni del nuovo anno ma relative (datate) l’anno precedente (dicembre).

Dopo una seconda denuncia (marzo 2020)[1] alla Commissione Ue ancora pendente (seguito di quella del maggio 2017 che aveva quantomeno agevolato una soluzione per 11 mesi su 12)[2], vari tentativi emendativi ed interlocuzioni, finalmente questa vicenda si avvia verso una soluzione che rimuoverà la violazione del principio di neutralità oggetto di denuncia di Confimi e ANC (si pensi, fra le altre, all’impraticabilità della detrazione per il soggetto che   nel nuovo anno passa in regime forfetario oppure ha cessato l’attività).

Ancora un po’ di pazienza, in attesa dei decreti attuativi (la legge delega prevede massimo 24 mesi dall’approvazione della legge delega in Parlamento), ma la strada per ripristinare il diritto alla detrazione in termini omogenei 12 mesi su 12 è tracciata.

 

[1] https://apicremona.it/PDF/VARI/NOTIZIARIO_2023/N-11/Comunicato_stampa_ANC-CONFIMI_09.03.2020_Nuova_denuncia_su_Detrazione_IVA.pdf

[2] https://apicremona.it/PDF/VARI/NOTIZIARIO_2023/N-11/2018-11-23-CS-ANC-CONFIMI-CommissioneUE-su-detrazione-DPR100-e-FE.pdf